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Cronaca

Apre a Udine l’enoteca “Al Pignolo”, il sogno di Alessandro Cossa

L’obiettivo è dar risalto al vitigno autoctono, il Pignolo appunto

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UDINE – Classe ‘89, Alessandro Cossa sarà l’Oste dell’enoteca “Al Pignolo” che aprirà a marzo a Udine in via Manin. Un sogno che si realizza, non solo quello di avere un locale nella sua amata Friuli ma soprattutto quello di aver dato vita a un concept che sposa in piena regola i dettami del suo cogitātio: dar risalto al vitigno autoctono, il Pignolo appunto, creare un luogo d’incontro con “una mission ben precisa: far scoprire le meraviglie enogastronomiche del Friuli al maggior numero di persone”, racconta Alessandro.

Il giovane Oste, felice finalmente di potersi definire tale, friulano doc, ha indossato tanti abiti che hanno contribuito a forgiare la sua personalità: “Nella vita sono stato tantissime cose: un ballerino, un collezionista seriale di Lego, un egocentrico e un giramondo per lavoro”, senza mai dimenticare l’amore per il vino che da sempre ha accompagnato le sue avventure, definendolo come un “compagno di vita”. L’idea del locale nasce nel lontano 2014, ponendosi come tempo finale il 2025. Inizio del 2020 “Al Pignolo” comincia a prendere forma delineandosi in tutte le sue caratteristiche.
Un percorso lungo che ha richiesto tanto studio, sia per quanto concerne la gestione e il management di un’attività, sia l’approfondimento territoriale dei vini, delle cantine e delle aziende: solo nel 2019 Alessandro ha visitato 133 cantine per poter rappresentare al meglio la sua terra “protetto tra le Alpi e bagnato dal Tagliamento”.
Il locale conta uno spazio di 120 mq, che si sviluppa su due piani, di cui uno interrato di 75 mq che sarà dedicato all’aspetto formativo del “buon bere” attraverso corsi di avvicinamento al vino, incontri con i produttori.
La forza del locale non è solo una bottiglieria di 1.200 vini, una mescita diversa per tipologia e a rotazione, ma il grande entusiasmo, la preparazione di chi, come ci tiene a ribadire Alessandro, “ama cio che fa”, e inoltre il lunedì sarà dedicato completamente al Pignolo che, come sarà ormai chiaro è il vitigno che più rappresenta l’Oste friuliano, vedrà la mescita diversa per ogni inizio settimana in modo da poter fare un vero e proprio viaggio eno-gastronomico con l’abbinamento dei piatti della tradizione.

Questo perché per Alessandro il Pignolo può essere identificato come “il re delle uve a bacca rossa in Friuli: chiuso, austero, difficile, tagliente ma poi, con tanto impegno, duro lavoro, e tanta pazienza ti si rivelerà elegante, domato, vero”.
Un locale che ha tanto potenziale, gestito da giovani e rivolto a tutti coloro che hanno il desiderio e la curiosità di potersi circondare di buon vino, conoscere, approfondire e partecipare in una clima di sincero fervore. Dove ritroveremo Alessandro? “Io sarò al bancone, a stappare bottiglie e consigliare vini, ad affettare, preparare taglieri con eccellenze locali a girare tra i tavoli con quel sorriso beato di chi sta facendo il lavoro che ha sempre voluto fare”.

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