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Giorno del Ricordo, Serracchiani attacca: “Sfilata della destra sovranista”

Il governatore Fedriga risponde: “Guai continuare a negare la verità”

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TRIESTE – “Come sempre da anni, il Partito democratico è presente a rendere omaggio alle vittime e agli Esuli dell’Istria, Fiume e Dalmazia. Abbiamo partecipato al percorso che ha portato alla legge del 2004 e oggi testimoniamo la stessa convinta adesione ai principi che vi sono inscritti. Il nostro impegno è sempre maggiore affinché questo giorno sia una solennità in cui si condivide pietà e giustizia, e non un’occasione per spingersi in prima fila alla ricerca delle telecamere. Purtroppo Basovizza viene ormai utilizzata come palcoscenico in cui sfila la destra sovranista”. Lo ha affermato la vicepresidente dell’Assemblea nazionale del Pd, Debora Serracchiani, oggi al Monumento Nazionale della Foiba di Basovizza in occasione della cerimonia solenne per il Giorno del Ricordo, assieme ai senatori dem Luigi Zanda e Tatjana Rojc.

Pronta la replica da parte della Regione FVg. “Per chi vuole negare, ridurre o giustificare la sofferenza e la morte inferte con le foibe non serve la censura: contro questa follia è necessario semplicemente che sia raccontata la verità, perché per troppo tempo è stata negata”. E’ il concetto espresso dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in occasione della cerimonia tenutasi alla Foiba di Basovizza, monumento nazionale, nella ricorrenza del Giorno del Ricordo che si celebra da sedici anni a questa parte.

Da parte della Regione, per la prima volta tra i relatori nei discorsi ufficiali della cerimonia, è stato condannato chi ha criticato il Presidente della Repubblica per l’estrema chiarezza con la quale – è stato detto – ha parlato dei crimini perpetrati dai comunisti a danno delle genti di questa terra. La Regione ha anche rivolto un appello perché non si eroghino più soldi pubblici ad associazioni che promuovono il negazionismo. Un grazie invece è stato espresso dall’Amministrazione del Friuli Venezia Giulia ai tanti docenti che hanno accompagnato gli studenti di tutt’Italia all’odierna celebrazione alla Foiba di Basovizza per far conoscere loro tragedie che hanno causato lacrime e sofferenze a chi aveva la sola colpa di essere italiano.

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