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Cronaca

Disservizi con le Poste: 80 sindaci sulle barricate

L’obiettivo è garantire la presenza degli uffici postali sul territorio ma anche il loro buon funzionamento

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UDINE – Garantire la presenza degli uffici postali sul territorio ma anche il loro buon funzionamento. E’ questo l’obiettivo che Anci Fvg si è posto in merito alla battaglia intrapresa da quasi 80 sindaci del territorio del Fvg che hanno sottoscritto un documento per evitare il collasso del recapito della corrispondenza, soprattuto nei piccoli comuni. Una problematica che Anci Fvg ben conosce con un interlocutore già noto all’ente visto che, in passato, è stato intrapreso un duro confronto per evitare la chiusura degli uffici postali, luoghi d’importanza vitale all’interno delle piccole comunità grazie alla consegna della corrispondenza, ma anche delle utenze nonché della pensione per i cittadini più anziani. Una battaglia vinta, prima in Italia, che ha permesso la riapertura di 6 sportelli e che ha creato un precedente al Tar.

Dopo un lungo botta e risposta che ha portato al mantenimento di molti sportelli, ora si presenta il problema dei servizi proposti da Poste Italiane in primis riguardante la consegna della corrispondenza che attualmente è caratterizzato da forti criticità che si manifestano a macchia di leopardo, con tempistiche alterne ma presenti in numerosi Comuni del Friuli Venezia Giulia. Infatti, non accade in ogni Comune e non costantemente, tuttavia, con sempre maggior frequenza il recapito a domicilio della posta avviene con gravi e inaccettabili ritardi con i cittadini che segnalano il disagio per bollette e avvisi di pagamento pervenuti ben oltre la scadenza, l’impossibilità di godere di abbonamenti a riviste e, ancor meno, a quotidiani. Altro punto riguarda la “posta raccomandata” con numerosi racconti di portalettere che lasciano nella cassetta l’avviso di avvenuto deposito presso l’ufficio postale, che comporta per il destinatario dai 3 ai 5 giorni d’attesa per poter effettivamente ritirare la propria lettera.
Dopo un periodo di silenzio Poste Italia ha deciso di rispondere e di fissare un appuntamento in Friuli Venezia Giulia per dibattere delle tante questioni e rivendicazioni sollevate dagli amministratori locali. All’incontro, segnato in calendario per martedì 11 febbraio 2020 a Udine, è stata annunciata la presenza di alcuni funzionari di Poste Italiane spa, i rappresentanti di Anci e diversi Sindaci che chiederanno di risolvere i problemi collegati al nuovo sistema di distribuzione della corrispondenza.

“Ringrazio il primo cittadino di Valvasone Arzene Markus Maurmair per aver riportato al centro della discussione questo nuovo fronte – spiega Dorino Favot, presidente di Anci Fvg – che riguarda sia i Piccoli Comuni che quelli capoluogo e di medie dimensioni. Nelle grandi realtà un tema caldo sarà la gestione negli uffici postali dove è necessario un potenziamento con un ufficio dedicato al ritiro di raccomandate e atti giudiziari per ridurre i tempi d’attesa. I sindaci dei Piccoli Comuni, invece, hanno chiesto di inserire nella lettera la richiesta dell’abbattimento delle barriere architettoniche per accedere alle poste, l’installazione di nuovi sportelli bancomat/ATM e una diversa gestione economica, magari gratuita, delle tesorerie proposte recentemente in un incontro a Roma da parte dell’Amministratore Delegato di Poste Italiane spa Matteo del Fante. Ascoltate le istanze Anci Fvg verificherà se le medesime problematiche sono state riscontrate anche in altri Comuni invitandoli a segnalare i disservizi e ad unirsi all’elenco dei firmatari oltre a scendere in campo con una propria delegazione all’incontro annunciato per il prossimo 11 febbraio”.
Tra gli altri sarà presente Markus Maurmair, primo cittadino di Valvasone Arzene, che ha avviato l’iter per la battaglia per ripristinare un servizio essenziale. Per monitorare, infine, la situazione, Anci Fvg chiederà l’istituzione di un tavolo permanente in cui coinvolgere, oltre che a Poste Italiane, anche la Regione Fvg per evitare di incorrere in futuro in nuovi disservizi”.

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