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Cronaca

Ciclabile Alpe-Adria, l’eterna incompiuta

A denunciarlo sono Nicola Conficoni e Mariagrazia Santoro (Pd), che hanno depositato un’interrogazione

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UDINE – “Da una situazione di forte sviluppo della mobilità sostenibile, siamo passati all’incertezza generale. Nonostante le garanzie offerte dall’assessore regionale al Territorio, Graziano Pizzimenti, anche la ciclovia Alpe Adria (Fvg1), che dovrebbe essere un importante volano per il turismo della nostra regione, resta un’incompiuta, interrotta nel tratto Moggio-Venzone”. A denunciarlo in una nota sono Nicola Conficoni e Mariagrazia Santoro (Pd), che hanno depositato un’interrogazione per fare il punto della situazione sul completamento di quella ciclovia.

“La realizzazione del tratto nell’Alto Friuli – sottolineano i due consiglieri regionali – era già nel programma dell’ex Provincia di Udine, ereditato da Fvg Strade nel 2017 e con uno stanziamento esistente di quasi 3,5 milioni di euro. Lo scorso anno, Pizzimenti assicurò che il progetto esecutivo era in fase di elaborazione, entro settembre 2019 sarebbe stato aggiornato e approvato il piano particellare degli espropri ed entro la fine dell’anno avviata la gara per i lavori. A oggi, però, non si hanno notizie sullo stato di avanzamento dell’iter di realizzazione dell’opera”.

“Questo, insieme al Piano della mobilità sostenibile in forte ritardo, al mancato rifinanziamento degli incentivi all’acquisto di biciclette elettriche da parte di privati cittadini e – conclude Conficoni – alla proposta di agevolare la diffusione delle biciclette pieghevoli e delle cargo bike ignorata, è solo l’ultimo tassello che ci dà l’esatta misura del valore assegnato dal Centrodestra dà ai temi della mobilità sostenibile che portano con sé salute e tutela ambientale”.

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1 Commento

1 Commento

  1. Daniele Sacilotto

    Gennaio 22, 2020 at 6:42 pm

    Mi raccomando continuiamo a rimanere indietro in tutto. Mentre altri incassano milioni di euro ogni anno dalla creazione di infrastrutture dedicate al cicloturismo (vedi Austria e Trentino Alto Adige) noi iniziamo i lavori e poi a metà buttiamo gli sfortunati turisti in mezzo alla statale. Ah si, vi ricordo che dovrebbe arrivare a Grado quella ciclabile eh

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