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Cultura

TEJO : i Ruggenti Anni ‘20, cent’anni dopo!

Intervista con il M.o Livio Laurenti, direttore della Trieste Early Jazz Orchestra, che ci invita ad i prossimi appuntamenti dal vivo

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foto: TEJO

Suonare gli Anni Venti negli Anni venti, cent’anni dopo! Non ce ne siamo quasi accorti e siamo già arrivati alle celebrazioni del centenario per una decade, la decade per eccellenza, la madre di tutte le decadi: prepariamoci quindi nei prossimi tempi ad assistere agli anniversari dei vari Agatha Christie, del Grande Gatsby, di Rodolfo Valentino e soprattutto – si – di sua maestà: il jazz!

Ed invece innamorarsi della musica degli Anni Venti – cent’anni dopo, come sarà stato? Ho provato a chiederlo al M.o Livio Laurenti, direttore della Trieste Early Jazz Orchestra, mentre si prepara a portare sui palcoscenici di tutto il FVG (ed oltre) lo spettacolo “Una notte al Cotton Club”.

<<Quella per la musica dei Roaring Twenties è una passione che arriva da molto lontano>> intercala il Maestro, <<nel 1974 uscì il film La Stangata con Paul Newman e Robert Redford, un cult movie, un film che è ricordato ancora oggi anche per il terzo (ma per me il primo!) protagonista: la colonna sonora! Erano i ragtime di Scott Joplin, che avevano invaso l’America e poi anche l’Europa alla fine dell’800 e  che marcarono indelebilmente la scena musicale del tempo. Ne rimasi assolutamente folgorato per quel tocco apparentemente salottiero, ma che trasmetteva un’energia nuova, dirompente, data dall’uso iterato della sincope. Insomma, era nata la musica sincopata, che avrebbe stravolto il panorama musicale ammaliando anche autori come Stravinsky e Debussy. Tanto e tale fu l’innamoramento che decisi di fondare la Joplin Ragtime Orchestra con la quale riproposi i più bei ragtime dello stesso e di altri autori. Uscì anche il cd “Rag, Blues, Hot” ottimamente recensito anche da Franco Fayenz sulla rivista Amadeus. Fu un’enorme soddisfazione!>>

<<E poi, come accade a tutti i grandi movimenti, finì anche l’epoca del ragtime. Infatti le musiche erano scritte e non prevedevano l’improvvisazione e ciò comportava una certa ripetitività che l’esecutore non riusciva ad evitare. Quindi tanta energia sì, ma imbrigliata in una forma ancora classica, se mi passi il termine. Il 1917 costituisce lo spartiacque : muore Joplin e la Original Dixieland Jass Band incide Livery Stable Blues. Era nato ufficialmente il jazz con i suoi grandi improvvisatori!>>.

Si spalancavano così le porte a quella che Francis Scott Fitzgerald descrisse in una celebre raccolta di racconti come “L’età del jazz”. <<Proprio così>> aggiunge LL, <<anch’io, nella mia ricerca musicale, sentii il bisogno di rinnovarmi: il ragtime cominciava a starmi stretto e così fondai, nel 2010, la Trieste Early Jazz Orchestra – TEJO. Non poteva essere altrimenti. E qui mi si aprì uno scrigno magico chiuso da decenni – pensa che gli spartiti non erano e non sono più in commercio! E così l’ottimismo del primo dopoguerra non poteva che riflettersi in una musica ribelle alle convenzioni tardo ottocentesche e decretarne la fine!>>

In un lavoro di grande ricerca non solo musicale, ma anche sociale e culturale, il M.o ha quindi messo in piedi una delle pochissime orchestre (se ne contano meno di una decina in tutto il mondo) che propongono un repertorio del jazz delle origini nelle orchestrazioni originali e con l’organico strumentale delle big band del periodo stesso! <<Abbiamo molto da imparare da questi grandi del passato sia come compositori che come arrangiatori. Il jazz era la musica popolare del tempo, suonata, cantata e ballata e quando la musica è buona non ha la data di scadenza, non è come il burro!>> conclude con la verve che gli è propria il Maestro, <<se ne accorge chi viene ad ascoltarci : praticamente nessuno conosce il repertorio prima di entrare in sala e quando esce compra i nostri cd e ci fa i complimenti>>.

Per cui se volete fare un tuffo nella magia di quegli anni, assolutamente da non perdere le prossime date, di cui il calendario:

1 febbraio @ Kulturni dom – Casa della cultura di Prosecco (TS)

2 febbraio @ Teatro comunale G. Verdi di Maniago (UD)

8 febbraio @ Aula Magna di Via Zorutti a Manzano (UD)

14 febbraio @ Gorizia (GO) con doppio spettacolo, anche per le scuole

21 marzo @ Tolmin (SLO)

Per info: www.tejo.it

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