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Cronaca

Il recapito postale è al collasso: la denuncia di un sindaco

Con le nuove modalità di organizzazione il servizio è precipitato da un passaggio giornaliero del postino a un recapito ogni due settimane

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UDINE – “Il servizio postale di consegna delle lettere è al collasso”. La denuncia arriva da Markus Maurmair, sindaco di Valvasone Arzene. “Insieme ad altri 20 tra sindaci e amministratori del Fvg (Barcis, Capriva del Friuli, Cavasso Nuovo, Faedis, Fanna, Lusevera, Medea, Moggio Udinese, Moimacco, Palazzolo dello Stella, Polcenigo, Pravisdomini, Precenicco, Resia, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, Taipana, Verzegnis, Vito d’Asio, Vivaro) – spiega il primo cittadino – consegnammo un documento all’amministratore delegato di Poste Italiane spa teso proprio a rivendicare, in primis, il ripristino della consegna giornaliera della posta”.

Quello del sindaco è un atto di accusa sulla gravità della situazione rispetto il servizio pubblico di recapito giornaliero della posta che, nella parte restante dell’intera Europa, è considerato essenziale, obbligatorio, e che in Italia è oramai stato cancellato. “Siamo caduti dalla padella alla brace – dice Maurmair – con un servizio di recapito postale giornaliero trasformato a giornate alterne e ora reso settimanale se non peggio. Disservizio ancor più grave se si considera che Poste Italiane spa chiuderà i conti del 2019 con un utile superiore al miliardo e oltre di euro tanto che il bilancio al 30 settembre 2019 riporta un utile netto pari a 1.083 milioni di euro. Non si dimentichi che è un risultato d’esercizio analogo a quanto realizzato nel 2018”.

“In conclusione sono a rivendicare un immediato ripristino delle modalità di consegna della posta coerente con le tariffe pagate da chi effettua le spedizioni sia sul territorio del Comune di Valvasone Arzene che rappresento ma, in generale, su tutto il territorio regionale preannunciando, anche per conto dei miei concittadini, e comunico l’ avvio di tutte le forme consentite dalla vigente normativa di protesta ed eventuale rivendicazione di risarcimento dei danni conseguenti dall’interruzione di un pubblico servizio affidato a Poste Italiane spa.  tal senso, oltre a procedere con un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con l’auspicabile coinvolgimento di altre Amministrazioni comunali e, in particolare, dell’ Anci, non escludo il ricorso a forme di azione collettiva tese a ottenere le dovute garanzie sul rispristino del servizio di recapito quotidiano a discapito dell’ingiustificabile utile di Poste Italiane spa”.

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3 Commenti

3 Comments

  1. Marinellaa

    Gennaio 19, 2020 at 5:34 pm

    Si servizio pietoso , lettera spedita , dal mio commercialista x pagamento imu, il 5 dicembre ,arrivata il 23 dicembre , 12 km di distanza, non è possibile e pagare anche la sanzione ! Vergognoso !

  2. Mario

    Gennaio 19, 2020 at 6:52 pm

    Io sto aspettando da due mesi…

  3. CLAUDIO MICHELIZZA

    Gennaio 23, 2020 at 2:21 pm

    Mi sono permesso di condividere su 2 paginette da 600.000 followers. Mandi da taipana
    https://www.facebook.com/adottaunanalfabetafunzionale/posts/2373173722811523
    https://www.facebook.com/bufala/posts/1492043624303286

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